Genova: L’ipotesi di un’illuminazione funzionale “al ricordo” di Romano Baratta è un ibrido tra Lighting Design e light art.

Il progetto sviluppato dal Light designer foggiano risponde ad una richiesta della Regione Liguria. La ricostruzione dovrebbe prevedere anche un vero e proprio monumento di “luce al ricordo” che sarà utilizzato anche per mandare un importante messaggio alla città.

Sono passati pochi mesi dalla tragica giornata che ha cambiato lo skyline di Genova; oggi, oltre alla profonda tristezza, è rimasta l’esigenza di fare meglio e di non dimenticare.

Il ponte sul Polcevera, secondo i piani dell’amministrazione, sarà ricostruito entro il 2019: tempistica confermata così come l’autore del progetto, l’architetto Renzo Piano. Il senatore a vita sarà “supervisore tecnico” e “si affiancherà al team per garantire la massima qualità” durante tutta la realizzazione del viadotto.  Ma tra i progetti che sono stati presentati negli ultimi mesi ha colpito l’opinione pubblica la proposta di un vero e proprio monumento di “luce al ricordo” realizzata dal foggiano Romano Baratta.

Baratta, dunque, nel definire il progetto di illuminazione dell’area dell’ex Ponte Morandi, ha voluto ricordare i Genovesi inserendo le attuali istanze della città nel progetto: in primis, il desiderio condiviso di tenere vivo il ricordo e la necessità di fare qualcosa per ridurre l’inquinamento dell’aria.

L’artista foggiano, che definisce la luce “poesia” tra i suoi concept, scrive: “light must change the spaces” e, l’impianto luminoso che ha studiato per Genova, ne è un perfetto esempio. Una volta realizzato, infatti, permetterebbe una delicata rievocazione del passato di quello spazio fisico: dalle ore 24.00 di notte, i fasci di luce a LED progettate da Baratta proietteranno l’immagine dei pilastri del Ponte Morandi ceduti lo scorso 14 agosto 2018.

Il light designer nel progettare quest’opera sfrutta le potenzialità funzionali urbane e le innovazioni tecnologiche del LED, elaborando tre tipologie di illuminazione che si alterneranno sopra Genova tutti i giorni per avvisare i cittadini – grazie a 3 colori diversi – del livello di qualità dell’aria della città: pulita, poco inquinata e inquinata.