Non solo il curling ma musica, danze e luci Led alle Olimpiadi invernali

Pyeongchang, in Corea del Sud, ha ospitato l’edizione 2018 delle Olimpiadi invernali e, concluse le gare, si è fatta scenario per la cerimonia di chiusura.

Una festa elettrizzante nella quale Dj di fama mondiale come Martin Garrix ed il collega Raiden hanno fatto ballare le “stelle” dello sport d’inverno, finalmente libere di festeggiare i risultati ottenuti.

Non solo musica elettronica ma anche le illuminazioni scenografiche hanno stupito gli ospiti della serata di chiusura. In 400, in abito bianco e nero, hanno eseguito una danza artistica usando come oggetto di scena delle lampadine a Led a luce fredda, un momento di grande pathos, soprattutto nel finale, quando hanno, insieme, formato una forma geometrica complessa, quella del fiocco di neve.

La luce Led ha fatto il suo ed il risultato è stato di grande effetto artistico.

Tutto ad hoc per un evento che da anni fa parlare anche per gli eventi collaterali che aprono e chiudono le attività agonistiche e che sorprendono ogni volta il doppio della precedente.

La manifestazione di chiusura dunque sta evolvendo per idee innovative e creatività, un po’ come sta accadendo per le discipline ammesse alle gare, se in un primo momento gli sport previsti (nel 1924) erano lo sci di fondo, lo sky hockey, il bob (è famoso il film “Cool Runnings” che parla della squadra giamaicana che gareggia “sotto zero”),  il salto con gli sci, il pattinaggio artistico e quello di velocità, oggi anche gli sport più “young” come il curling, lo snowboard, il freestyle, e il nordic walking hanno preso posto alle Olimpiadi di “ghiaccio e neve”.